Da buon Italiano, in questo viaggio alla scoperta del colore giallo sabbia non potevo tralasciare l'aspetto culinario!
La michetta, o rosetta, è un tipo di pane particolarmente diffuso nel nord italia, specialmente a Milano.
Tutto ha origine nel lontano 1713. Dopo il trattato di Utrecht i funzionari dell'impero Austro-Ungarico portarono a Milano alcuni alimenti tipici, tra cui la Kaisersemmel, un panino di peso variabile tra i 50 e i 90 grammi con la forma di una piccola rosa. Tuttavia l'umidità del clima meneghino non permetteva al pane di potersi mantenere a lungo: infatti mentre a Vienna la pagnotta rimaneva fresca e fragrante anche per più giorni grazie al clima secco e asciutto, a Milano rammolliva molto velocemente, diventando gommoso a causa della sua igroscopicità. Era necessario rimuovere la mollica dal pane, svuotandolo e alleggerendolo in modo da renderlo fragrante, croccante e digeribile e per garantirne una migliore conservazione.
La michetta è un pane friabile, e premendola si rivela prima leggermente elastica, quindi si spezza. Il colore va dal giallo sabbia della superficie più porosa, all'ambrato con tonalità marroni chiare della crosta liscia; il profumo è delicato, con ricordi di frutti secchi e di lievito; il sapore è ben sostenuto dalla presenza salina con consistenza croccante. Tale consistenza dura, però, solo poche ore dalla cottura; dopodiché, diventa molle e gommosa se lasciata in un sacchetto in cui non può respirare oppure si indurisce nel tempo, al punto da poter essere grattuggiata oppure tritata, in modo da poter fare il pan grattato, altro ingrediente molto usato nella cucina meneghina.
L'uso principale della rosetta è comunque quello del panino imbottito, consumato poche ore dopo la cottura. La parte interna morbida ospita alla perfezione salumi e formaggi che bene si abbinano alla sua consistenza croccante.
Se si vuole provare a fare le rosette in casa, in questo sito viene spiegata passo passo tutta la preparazione (qui).
La michetta è un pane friabile, e premendola si rivela prima leggermente elastica, quindi si spezza. Il colore va dal giallo sabbia della superficie più porosa, all'ambrato con tonalità marroni chiare della crosta liscia; il profumo è delicato, con ricordi di frutti secchi e di lievito; il sapore è ben sostenuto dalla presenza salina con consistenza croccante. Tale consistenza dura, però, solo poche ore dalla cottura; dopodiché, diventa molle e gommosa se lasciata in un sacchetto in cui non può respirare oppure si indurisce nel tempo, al punto da poter essere grattuggiata oppure tritata, in modo da poter fare il pan grattato, altro ingrediente molto usato nella cucina meneghina.
L'uso principale della rosetta è comunque quello del panino imbottito, consumato poche ore dopo la cottura. La parte interna morbida ospita alla perfezione salumi e formaggi che bene si abbinano alla sua consistenza croccante.
Se si vuole provare a fare le rosette in casa, in questo sito viene spiegata passo passo tutta la preparazione (qui).
BUON APPETITO!!!



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